Manuale d’uso

Guida operativa per costruire e mantenere l’archivio genealogico senza confondere dati, fonti, evidenze e ipotesi.

1. Principio di base

Ogni persona deve essere riconoscibile tramite un ID permanente. Il nome può avere varianti; l’ID identifica la scheda.

Il sistema non considera automaticamente vero ciò che viene inserito. Lo stato serve a rendere visibile il grado di trattamento dell’informazione.

Dato
Informazione registrata.
Fonte
Origine dichiarata dell’informazione.
Evidenza
Collegamento fra una specifica affermazione e la documentazione disponibile.
Ipotesi
Informazione ancora da verificare.

2. Prima configurazione: Archivio Zero

  1. Apri Persone.
  2. Inserisci una prima persona usando esclusivamente dati conosciuti.
  3. Controlla l’ID generato.
  4. Aggiungi fonti e documenti quando disponibili.
  5. Registra le relazioni in Parentele.
  6. Usa Da verificare per le informazioni non confermate.
  7. Esegui periodicamente un’esportazione da Dati.

3. Persone e identità

La persona è l’unità centrale dell’archivio. Prima di creare un nuovo record, cerca eventuali omonimi.

4. Stati dell’informazione

StatoUso operativo
VerificatoInformazione sottoposta a controllo.
DocumentatoCollegata a documentazione.
FamiliareInformazione proveniente dalla memoria o testimonianza familiare.
DerivatoInformazione ottenuta da altre informazioni registrate.
StimatoValore stimato, non preciso.
IpotesiPossibilità ancora da verificare.
Da verificareInformazione che richiede un controllo.
ConflittoEsistono informazioni incompatibili da esaminare.
ScartatoInformazione esclusa dal lavoro corrente.

Uno stato descrive il trattamento dell’informazione; non sostituisce la valutazione della singola evidenza.

5. Parentele e albero

Le relazioni principali gestite sono GENITORE e CONIUGE. Fratelli e altre letture genealogiche vengono derivate dalle relazioni registrate.

6. Fonti, documenti ed evidenze

Una fonte può essere un registro, un libro, una testimonianza o altra origine informativa. Un documento è un oggetto documentario specifico. L’evidenza collega una precisa affermazione alla documentazione disponibile.

Procedura consigliata: affermazione → evidenza → documento → fonte.

7. Ricerca e verifica

  1. Definisci la domanda.
  2. Registra ciò che è già noto.
  3. Cerca le fonti pertinenti.
  4. Registra le evidenze.
  5. Confronta eventuali informazioni in conflitto.
  6. Lascia aperta l’incertezza quando le prove non bastano.

8. Grafo

Il grafo permette di leggere l’archivio come rete di persone, relazioni e collegamenti documentari. È utile per individuare percorsi e connessioni, ma ogni percorso deve essere interpretato alla luce dello stato e delle fonti.

9. Controlli

I controlli cercano problemi strutturali come ID duplicati, relazioni orfane, eventi orfani, autoriferimenti o riferimenti a fonti inesistenti.

Un controllo tecnico positivo significa che la struttura è coerente; non significa che ogni informazione storica sia vera.

10. Backup e sicurezza dei dati

L’archivio standalone conserva i dati nel browser del computer. La perdita dei dati del browser può comportare la perdita dell’archivio locale se non esiste un backup.

11. Importazione

Prima di importare dati esterni, verifica formato, provenienza e compatibilità. Dopo l’importazione controlla identità, relazioni, date e fonti. GEDCOM è utile per lo scambio genealogico, ma può non rappresentare tutte le informazioni specifiche dell’archivio.

12. Regola operativa

Non riempire i vuoti inventando. Quando l’informazione non è sufficiente, registrala come incerta e crea una pista di verifica.

Il valore dell’archivio non dipende dal numero di persone inserite, ma dalla possibilità di ricostruire perché una determinata informazione è stata registrata.