Non sono contro un Dio che per me non esiste. Sono contro chi lo usa per dominare, abusare e mentire.
di OfflineMind
Non ho nulla contro Dio.
Ma non prego. Non credo. Non tremo.
Perché quel Dio, quello delle cattedrali d’oro e dei tribunali ecclesiastici, per me non esiste.
Eppure, ogni giorno lotto contro chi usa Dio per zittire, sottomettere, controllare, abusare.
Contro chi ha trasformato un’idea di amore in uno strumento di terrore.
Contro chi predica umiltà e intanto costruisce imperi.
Contro chi invoca il nome del cielo, ma agisce come un padrone della terra.
Non è fede, è potere travestito
La religione – ogni religione – quando diventa istituzione, smette di essere spirito e diventa struttura di comando.
E nel nome di quel comando, ha giustificato guerre, omicidi, roghi, stupri, silenzi.
Ha benedetto i re e i dittatori.
Ha scomunicato i poveri che protestavano e abbracciato i ricchi che pagavano.
E non è un’eccezione. È sistema.
Non è Dio, è complicità
Quando un prete violenta un bambino e la diocesi lo trasferisce, non è Dio, è insabbiamento.
Quando una suora picchia una ragazzina e la chiamano “correzione fraterna”, non è Dio, è violenza legittimata.
Quando un imam predica il martirio mentre vive nel lusso, non è fede, è ipocrisia.
Le religioni dicono di “curare l’anima”.
Ma troppo spesso, l’anima la spaccano.
E poi ti danno la colpa per aver sentito dolore.
Non è spiritualità, è plagio
Hai sei anni e ti insegnano che se sbagli vai all’inferno.
Hai otto anni e già pensi che il tuo corpo sia sporco.
Hai dodici anni e non puoi fare domande perché “Dio non si discute”.
Questo si chiama plagio delle coscienze.
Questo si chiama lavaggio del cervello.
Non è educazione, è paura organizzata.
E chi ne esce vivo, passa il resto della vita a disintossicarsi dalla colpa.
Dalla vergogna. Dalla convinzione che “è colpa tua se sei stato toccato”.
Che “devi perdonare chi ti ha fatto del male”.
Perché il male, si sa, “lo permette Dio per metterti alla prova”.
Non è carità, è business
Parlano di povertà, ma vivono tra marmi e ori.
Dicono di dare ai bisognosi, ma intascano esenzioni, donazioni, lasciti.
Ogni religione ha il suo tempio del denaro.
I poveri mettono la monetina.
I preti raccolgono, i cardinali amministrano, i governi tacciono.
Perché il Vaticano è uno Stato.
Perché le chiese non pagano l’IMU.
Perché ogni funerale è un incasso.
Perché ogni sacramento è una tariffa in maschera.
Io non sono contro Dio. Sono contro il suo uso come arma
Contro la colpa imposta.
Contro la sessualità repressa.
Contro la pedofilia protetta.
Contro la donna subordinata.
Contro la laicità aggredita.
Contro la scuola invasa.
Contro la scienza negata.
Contro la verità deformata.
Sono contro tutto questo.
Perché non ha nulla di divino.
Perché è solo potere. E chi lo subisce, spesso non può nemmeno nominarlo.
️ Serve un nuovo vocabolario
Non dobbiamo più dire “scandalo”.
Dobbiamo dire crimine.
Non dobbiamo più dire “fede cieca”.
Dobbiamo dire abdicazione del pensiero.
Non dobbiamo più dire “vocazione”.
Dobbiamo chiedere trasparenza, controllo, verità.
E se Dio esistesse davvero?
Se esistesse, non starebbe con chi lo invoca per coprire la vergogna.
Starebbe con chi grida, con chi denuncia, con chi rompe il silenzio.
E allora, anche chi non crede, lotta per lo stesso bene:
la dignità dell’essere umano.
Se anche tu non hai paura di pensare fuori dai dogmi, scrivici.
OfflineMind – Qui la fede si misura col dubbio, e il silenzio si rompe con la parola giusta.

