lettera ad un amico

Lettera a un amico che non leggerà mai

Caro amico che non leggerai mai

di OfflineMind

Lo so che non leggerai.
Non per cattiveria, ma perché sei altrove.
Immerso in quella bolla chiamata “presente”,
dove ogni notifica vale più di un pensiero,
dove ogni tragedia dura venti secondi
e ogni idea è filtrata, scrollata, dimenticata.

Ti scrivo oggi,
in un giorno qualunque di guerre con il permesso,
di pubblicità che sembrano consigli,
di politica che è diventata packaging.

C’è un bambino sotto un drone.
Ma tu non lo vedi.
Vedi la scritta “intervento mirato”,
vedi il logo del tuo Paese,
e allora stai tranquillo.

C’è una madre che piange davanti a un ospedale,
ma l’inquadratura è sgranata,
non fa like.
Meglio un tramonto, un paio di chiappe,
una frase motivazionale con font rotondo.

Viviamo così,
nella comfort zone dell’indifferenza,
protetti da schermi che non riflettono più,
ma distorcono.
E se osi dire che qualcosa non torna,
ti dicono che sei esagerato,
che sei negativo,
che “devi crederci di più”.

Sai, io ci ho creduto.
Ho creduto alla politica, alla democrazia,
all’opinione pubblica.
Poi ho visto che la libertà di parola
è valida solo se dici ciò che vogliono sentirsi dire.
Che il dissenso fa paura,
che il dubbio non è ammesso.
Che bisogna essere sempre chiari, decisi, produttivi.
Instagrammabili.

E invece no.
Io sono confuso.
Sono pieno di domande,
di rabbia buona,
di malinconia senza filtro.
E forse, per la prima volta,
sto cominciando a vivere davvero.

Mi sono rotto di chi “ha la verità in tasca”.
Di chi divide il mondo in buoni e cattivi
a seconda del partito, della bandiera, del mercato.
Di chi ti vende speranza a rate
e poi ti manda lo sfratto dell’anima
se non sei abbastanza ottimista.

Io non ho soluzioni.
Non voglio convincerti.
Non voglio starti simpatico.
Voglio solo dirti che ci sono,
che sento,
che resisto.
Anche da solo.
Anche se non mi leggi.

Perché anche se il mondo urla slogan,
qualcuno deve ancora scrivere in minuscolo.
Qualcuno deve ancora lasciare una parola vera,
che non cerca followers,
ma coscienza.

E no, non abbiamo ragione.
Non vogliamo averla.

Ci piace solo rompere il silenzio.


OfflineMind.
Non virale. Non ottimizzato. Solo onesto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *