VUOI LA PENA DI MORTE?
ALLORA INDOSSA IL CAMICE DEL BOIA
Tutti vogliono giustizia.
Molti, troppi, vogliono vendetta.
Ma quasi nessuno vuole sporcarsi le mani.
Succede sempre così.
Un delitto brutale, una violenza che lacera.
Un bambino che non tornerà, una donna massacrata, un uomo ucciso per niente.
E allora fioccano le urla:
“Pena di morte!”
“Sedia elettrica!”
“Iniezione letale!”
Come se far morire qualcuno fosse una forma di pulizia morale.
Come se spegnere una vita potesse riaccendere le coscienze.
Ma fermati un attimo.
Prova a fare un passo indietro.
O meglio: un passo avanti.
Verso la forca, verso il lettino, verso il grilletto.
La domanda è semplice:
Se credi davvero nella pena di morte… sei disposto a essere tu il boia?
No, non con una metafora.
Davvero.
Vuoi l’impiccagione? Allora sali tu sul palco.
Sistema la corda. Guarda negli occhi chi deve morire. E tira la leva.
Vuoi l’iniezione? Allora prendi la siringa. Prepara la dose. Infilala nel braccio.
Aspetta che il respiro si fermi.
Se sei d’accordo con la morte, allora assumitela. Toccala. Sporcati.
Perché la giustizia — quella vera — non ha niente a che vedere con l’adrenalina di un commento sotto un post.
Non è un applauso.
Non è uno sfogo.
È una cosa che pesa.
E continua a pesare.
Anche quando tutto è finito.
E sai chi erano i boia?
Uomini pagati per uccidere.
Pagati dallo Stato. Da noi.
Eppure vissuti ai margini.
Disprezzati, evitati. Considerati impuri.
Nessuno li toccava. Nessuno li salutava. Nessuno li voleva vicino.
Perché, in fondo, tutti vogliono che si uccida.
Ma nessuno vuole essere quello che uccide.
LA MORTE NON È UN COMMENTO
Chi invoca la pena capitale spesso lo fa da uno smartphone, con la pizza sul divano.
Ma la morte vera non è un post virale.
È un corpo che trema.
Un occhio che si spegne.
Un odore che resta nella stanza.
Non è giustizia.
È scorciatoia.
È il modo più veloce per non pensare.
Per non cercare altre soluzioni.
Per non assumersi la responsabilità del dolore.
LA PENA DI MORTE È UNA SCONFITTA
Non è forza.
È resa.
È dire: “non sappiamo fare meglio di chi ha ucciso”.
È accettare che la violenza sia l’unico linguaggio.
Chi crede davvero nella giustizia chiede memoria.
Non sangue.
Chiede riparazione.
Non spettacolo.
Perché la vera giustizia guarda negli occhi l’orrore — e sceglie di non imitarlo.
IL TUO DITO SUL GRILLETTO
Vuoi la pena di morte?
Allora sii il boia.
Indossa il camice.
Apri la BOTOLA.
Fallo tu.
Ma sappi una cosa:
quando ti sporchi le mani di sangue,
non si lavano più.
offline Mind
Per chi ha ancora il coraggio di pensare.
E di guardarsi dentro.

