UOVA NEL SACCO: destra, sinistra e politica che ci sbatte come fossero pietre
per chi non ha ancora il guscio rotto e la dignità intatta
Ogni mattina mi sveglio e penso:
“Chissà oggi chi si litiga il mio stipendio”.
Perché tanto, che vinca la Meloni o che vinca Elly, il mio frigo resta lo stesso: mezza zucchina, un uovo e un mutuo che si mangia l’anima.
Loro si scannano in Parlamento, a reti unificate.
Io mi scanno alla Coop, reparto offerte: -10% sul tonno, ma solo col codice fiscale e la benedizione del Santo Reddito.
Il teatrino della politica
Centrodestra contro centrosinistra. Uno dice “basta buonismo!”, l’altro “basta fascismo!”. E noi? Noi intanto restiamo nel mezzo. Come uova. In un sacco. Pieno di sassi. Che loro scuotono ogni due minuti a suon di talk show, riforme a metà e decreti d’urgenza.
Si urlano addosso, poi escono e votano assieme per aumentarsi l’indennità.
Tu intanto ti chiedi se puoi permetterti l’Iperfibra o se basta ancora il 4G rubato dal vicino.
Promesse a scadenza
Il centrodestra ti promette che abbasserà le tasse.
Il centrosinistra ti promette che alzerà i salari.
Ma poi scopri che ti tocca lavorare 10 ore per 850 euro netti, con contratto “di cortesia”.
Le bollette? Triplicate.
Gli affitti? Se non sei influencer, ti danno un sottoscala.
La scuola pubblica? Se tuo figlio vuole la colla, portala da casa.
Il pediatra? Solo se paghi. Lo Stato? Se lo trovi, salutamelo.
E noi?
Siamo quelli che non votano più, o lo fanno per istinto di sopravvivenza.
Quelli che hanno paura a leggere il saldo del conto corrente e ancora più paura a leggerlo in due.
Quelli che pagano le tasse, ma quando entrano in ospedale devono comprarsi i cerotti.
Siamo le uova, appunto. Fragili. Inermi. E incazzate.
Ma non abbastanza da rompere il sacco.
Una rabbia silenziosa
Ci hanno abituati così: a tifare per il politico come per la squadra di calcio. A odiare “gli altri”, senza capire che quelli che decidono non sono mai dalla nostra parte.
E intanto i figli vanno via. I vecchi muoiono soli.
E noi restiamo qui, in un Paese che ha venduto tutto: treni, spiagge, speranze.
La verità è che non c’è destra né sinistra. C’è solo chi comanda. E chi subisce.
Noi, che il guscio l’abbiamo già rotto.
Ora resta da decidere se diventare frittata…
…o incendiare la padella.