Il futuro è nell’armadio
Il futuro e nellarmadio
Saggi

Il futuro è nell’armadio

(Ispirato da Lloyd, con gratitudine a Simone Tempia)

“Lloyd, il futuro mi spaventa.”
“Non dovrebbe, sir.”
“In che senso, Lloyd?”
“Il futuro, sir, non è altro che il presente vestito con gli abiti della speranza. O della paura.”
“La cosa non mi rincuora, Lloyd.”
“E invece dovrebbe, sir.”
“Come mai?”
“Il guardaroba, sir, lo decide lei.”
“Si va a fare shopping, Lloyd?”
“Ottima idea, sir.”

Ho letto questo dialogo – uno dei tanti piccoli capolavori nati dalla mente di Simone Tempia – e mi è rimasto appiccicato dentro. Come succede con le cose vere, quelle che arrivano leggere ma poi scavano.

C’è qualcosa di profondamente umano nel modo in cui Lloyd – il maggiordomo immaginario di Tempia – ci accompagna nel caos del presente. Con una gentilezza che non consola, ma scuote. E in quella frase, “Il guardaroba lo decide lei”, c’è tutta una rivoluzione.

Perché sì, il futuro fa paura. Ma non per quello che sarà. Fa paura perché ci sentiamo esclusi dalla sua scelta. Ci fanno credere che non possiamo farci niente. Che dobbiamo solo adattarci, rassegnarci, comprare il nuovo modello, aggiornare l’app, votare con lo sconto.

Ma il futuro, come dice Lloyd, è solo il presente travestito. Sta a noi scegliere se vestirlo di speranza o di paura.

Ecco allora che diventa urgente fare un salto nel nostro armadio interiore. Quello nascosto dietro i pensieri di tutti i giorni. Rispolverare certi abiti che non vanno più di moda: la lucidità, il senso critico, la gentilezza autentica, la pazienza, l’impegno. Magari non sono perfetti. Forse stringono un po’. Ma ci stanno addosso meglio di qualsiasi trend.

Simone Tempia, con i suoi dialoghi asciutti e poetici, non ci dà risposte. Ci ricorda che possiamo ancora porci domande con eleganza. E che dentro ogni nostra giornata c’è sempre un Lloyd pronto a chiederci:
“Cosa vuole indossare oggi, sir?”

Ecco, forse è proprio questa la domanda che ci salva.

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Per chi ha ancora il coraggio di scegliersi il vestito da solo. Anche se fuori piove.

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