Quando la merda viene profumata per contratto
✍️ di OfflineMind
In questo mondo bastardo, non conta più cosa fai, ma da che parte stai.
Non conta se ammazzi. Conta se chi ti guarda ha deciso che sei uno dei buoni.
Ed è così che una bomba diventa “giusta”, “difensiva”, “mirata”.
Ma solo se la sgancia il tuo alleato, il tuo eroe, il tuo sponsor.
La bomba “buona” è quella lanciata dagli Stati Uniti su Fallujah, su Baghdad, su Kunduz.
La bomba “buona” è quella che Israele sgancia ogni cazzo di giorno su Gaza, senza guardare se sotto c’è un ospedale, una scuola o un neonato ancora vivo.
La bomba “buona” è quella lanciata da un drone europeo che fa fuori un “sospetto” senza processo.
La bomba “cattiva” invece…
È quella che viene da Hamas (che lancia razzi di merda artigianali, ma sempre razzi sono).
È quella della Russia, che ha invaso e bombardato come un animale.
È quella della Cina, che ancora non bombarda ma solo perché ha altri strumenti per dominare.
Capito il gioco?
Il grande spettacolo dell’ipocrisia globale
Tutto dipende da chi racconta la guerra.
- Quando Israele distrugge interi quartieri di Gaza, è “autodifesa”.
- Quando la Russia rade al suolo Mariupol, è “crimine contro l’umanità”.
- Quando gli Stati Uniti fanno saltare un convoglio di civili in Afghanistan per sbaglio, è “danno collaterale”.
- Quando l’Iran colpisce una base americana in Siria, è “terrorismo”.
Ma guarda che coincidenza.
E tu, cittadino del mondo occidentale, mastichi queste stronzate come se fossero pane e verità.
Condividi post indignati, scegli la tua bandiera da esporre sul profilo.
Ma non leggi, non ti informi, non verifichi un cazzo.
Ti basta sapere che “i nostri” sono i buoni.
Il pensiero unico militarizzato
Chi dice “la guerra è sempre una merda”, oggi viene guardato male.
Chi osa dire “anche Israele sta massacrando civili”, viene accusato di antisemitismo.
Chi prova a capire perché Hamas esiste, viene scambiato per un terrorista.
Chi rifiuta di tifare per l’Ucraina con la bandierina gialla e blu viene bollato come “putiniano”.
Ma vaffanculo !.
Io non tifo per nessuno.
Io guardo chi muore, e mi incazzo.
Mi incazzo quando i civili muoiono per decisione di uomini in giacca e cravatta che bevono caffè in bunker blindati.
Mi incazzo quando i morti valgono di più o di meno a seconda del passaporto.
Quanti morti valgono una ragione?
13 mila bambini morti a Gaza non sono bastati a fermare le armi.
3000 civili ucraini saltati in aria per le bombe russe non sono bastati a trovare la pace.
Centinaia di migliaia di iracheni, afghani, siriani? Nessuno li conta più.
Quanti ne servono?
Quando un bambino muore per una bomba, che cazzo importa se la bomba è americana o russa?
Il verdetto della storia
Siamo arrivati al punto in cui il crimine diventa “giustizia”, se ha il timbro giusto.
- Se l’ONU dice che non si può fare, ce ne freghiamo.
- Se i diritti umani vengono calpestati, va bene, basta che sia “per la democrazia”.
- Se un genocidio è utile ai nostri alleati, chiudiamo un occhio. O due.
La bomba è buona se fa guadagnare i nostri amici.
La bomba è cattiva se la lanciano i nemici di Washington.
Una voce fuori dal coro
OfflineMind esiste per rompere questo circo.
Per dire che nessuna bomba è buona.
Che chi la lancia da un jet con la camicia stirata, o da una buca nel deserto, resta un assassino.
Che la verità non ha bandiera.
E che l’unico schieramento giusto, oggi, è quello contro ogni cazzo di guerra.
Quando la bomba ha un’etichetta, l’umanità ha già perso l’anima.
Non serve più decidere chi ha ragione. Serve dire basta.
Basta morti. Basta tifoserie. Basta propaganda.

