Quando il meno vale di più | PENSAI

Quando il meno vale di più: semplificare per ottenere più valore
Semplificare, sottrarre il superfluo e focalizzarsi sull’essenziale.

Quando il meno vale di più

Viviamo in un sistema che tende a confondere la quantità con il valore. Più funzioni, più possibilità, più informazioni, più velocità, più servizi: quasi automaticamente pensiamo che tutto questo debba produrre qualcosa di migliore.

Ma non è necessariamente così.

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A volte paghiamo di più per ottenere di meno. Acquistiamo strumenti più complessi che ci fanno perdere tempo, servizi più ricchi di funzioni che utilizziamo solo in minima parte, informazioni che aumentano la confusione invece di migliorare la comprensione. La crescita quantitativa può quindi produrre una diminuzione del valore reale.

Da qui nasce una domanda semplice: quanto di ciò che possediamo, utilizziamo o scegliamo è realmente necessario per raggiungere il nostro obiettivo?

Il “meno” può diventare valore quando elimina ciò che non serve. Un sistema più semplice può essere più affidabile. Una scelta in meno può rendere una decisione più chiara. Meno informazioni, se meglio selezionate, possono produrre una comprensione maggiore. Meno costi possono liberare risorse per ciò che conta davvero.

Questo non significa che meno sia sempre meglio. Sarebbe soltanto la sostituzione di un dogma con un altro. Il punto è diverso: la quantità deve essere giustificata dal valore che produce.

PENSAI parte proprio da questa distinzione. Prima di aggiungere, occorre verificare se sia possibile sottrarre. Prima di aumentare le alternative, occorre capire se tutte siano realmente utili. Prima di spendere di più, occorre domandarsi quale risultato aggiuntivo si ottenga.

Forse il progresso non consiste sempre nell’aggiungere qualcosa.

A volte consiste nel riuscire a togliere tutto ciò che impedisce di vedere ciò che rimane.

Salvatore Martino

Bibliografia minima

  • E. F. Schumacher, Small Is Beautiful: Economics as if People Mattered, 1973.
  • Antoine de Saint-Exupéry, Terre des hommes, 1939.
  • Dieter Rams, Less but Better, 1995.
  • Don Norman, The Design of Everyday Things, MIT Press, 2013.
  • Nassim Nicholas Taleb, Antifragile: Things That Gain from Disorder, Random House, 2012.

Questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale (IA). Il testo è stato successivamente verificato, elaborato e adattato dall’autore. L’IA è utilizzata come strumento di supporto e non sostituisce la responsabilità editoriale, il giudizio e le decisioni dell’autore.

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