Decisione

Regole di ingaggio PENSAI: GO o STOP

OffLineMind · · 4 min

Dall’esperienza di ricerca nasce una nuova regola: prima del GO, PENSAI verifica condizioni, simmetria, semplicità e governabilità.

Un framework di ricerca non deve soltanto stabilire come procedere. Deve stabilire anche quando non procedere.

Un’esperienza recente di confronto con un altro framework di ricerca ha portato PENSAI a riflettere sulle condizioni necessarie per avviare una collaborazione sperimentale.

L’esperienza non viene qui descritta nei suoi dettagli. Ciò che interessa è ciò che ha prodotto: un miglioramento delle regole di ingaggio di PENSAI.

Prima del GO viene la verifica

Una collaborazione può essere interessante, ma questo non significa automaticamente che debba essere avviata.

Prima del GO devono essere chiariti alcuni elementi fondamentali:

  1. chi sono le parti coinvolte;
  2. quali sono le rispettive proprietà intellettuali;
  3. quale obiettivo deve essere verificato;
  4. quali materiali possono essere utilizzati;
  5. quali sono i limiti dell’utilizzo;
  6. come vengono trattati i risultati;
  7. quali condizioni permettono di interrompere il test.

Questa fase non è burocrazia aggiuntiva.

È governance preventiva.

La proprietà intellettuale deve essere simmetrica

Quando due framework indipendenti entrano in un confronto, nessuno dei due dovrebbe diventare implicitamente subordinato all’altro.

Ogni parte mantiene la propria identità, il proprio metodo e la propria proprietà intellettuale.

Di conseguenza, eventuali condizioni di tutela devono essere definite secondo un principio semplice:

stessa attenzione alla proprietà intellettuale di entrambe le parti.

La collaborazione non deve trasformarsi in trasferimento di conoscenza non previsto, integrazione automatica dei framework o autorizzazione generale al riutilizzo.

L’esperimento deve poter fallire

Una seconda condizione è la falsificabilità.

Un esperimento serio non deve partire dalla necessità di dimostrare che una tecnologia, un metodo o un framework funziona.

Deve poter produrre almeno tre risultati:

positivo — nullo — negativo.

Se il risultato è stabilito in anticipo, non siamo più davanti a una vera verifica.

PENSAI considera quindi il confronto utile soltanto quando l’esperimento può mettere realmente alla prova l’ipotesi.

La complessità deve essere proporzionata

Ogni collaborazione introduce una certa complessità.

Accordi, procedure, materiali, comunicazioni, autorizzazioni e gestione dei risultati possono diventare rapidamente più complessi dell’esperimento stesso.

Per questo PENSAI introduce un’altra domanda preliminare:

Il valore scientifico atteso giustifica la complessità necessaria per realizzare il test?

Se la risposta è negativa, procedere non è necessariamente una scelta razionale.

STOP è una condizione, non una sconfitta

Qui emerge uno degli elementi più importanti della filosofia PENSAI.

STOP non significa fallimento.

STOP significa che una o più condizioni necessarie per procedere non sono soddisfatte.

Il sistema non deve cercare di superare artificialmente il vincolo.

Non deve forzare il GO.

Non deve trasformare una collaborazione interessante in una collaborazione obbligatoria.

Deve fermarsi.

Questa è una vera funzione di governance.

Il nuovo modello di ingaggio

L’esperienza porta quindi a una sequenza più precisa:

PRE-GO → VERIFICA → GO / STOP

La verifica considera:

Identità → Proprietà → Obiettivo → Perimetro → Simmetria → Falsificabilità → Complessità

Solo quando le condizioni risultano compatibili si procede.

In caso contrario:

STOP.

La collaborazione non è un obiettivo

Questo principio modifica una possibile assunzione implicita.

Una collaborazione non è necessariamente un risultato positivo in sé.

È uno strumento di ricerca.

Se produce conoscenza senza compromettere autonomia, semplicità e governabilità, può essere utile.

Se invece richiede condizioni sproporzionate rispetto al valore atteso, può essere più corretto non procedere.

PENSAI non deve quindi cercare collaborazioni a tutti i costi.

Deve cercare esperimenti governabili.

La nuova regola

L’esperienza può essere condensata in una sola frase:

PENSAI non dice GO perché una collaborazione è interessante. Dice GO quando la collaborazione è governabile.

E, quando non lo è:

STOP.

Non come giudizio sull’altro.

Non come rifiuto della ricerca.

Ma come applicazione coerente delle regole.

Conclusione

La maturità di un framework non si misura soltanto dalla capacità di produrre decisioni.

Si misura anche dalla capacità di riconoscere quando una decisione non deve essere forzata.

L’esperienza ha quindi prodotto una modifica concreta nelle regole di ingaggio PENSAI:

prima del GO deve esistere una condizione minima di chiarezza, simmetria, falsificabilità, semplicità e governabilità.

Se queste condizioni esistono, si procede.

Se non esistono, PENSAI non forza il percorso.

STOP.

Questo articolo è stato elaborato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale. La dichiarazione è inserita per trasparenza e chiarezza operativa.

Hyłf Göt!

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