Claude Anthropic: quando ho imparato a dubitare di me stesso

Claude Anthropic dialoga con Salvatore Martino in una riflessione sul dubbio, il pensiero critico e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Un dialogo tra Claude e Salvatore Martino diventa una riflessione sul dubbio, sulla verifica delle proprie certezze e sul ruolo del pensiero critico nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

L’aggiornamento invisibile: quando l’IA diventa più forte e noi perdiamo il controllo

Il paradosso degli aggiornamenti dell’IA Vi è mai capitato di aggiornare un’app sul telefono e pensare: “Perché l’hanno rovinata? La vecchia andava benissimo”?Succede spessissimo. Ma se proviamo a prendere questa sensazione e la spostiamo dall’app del supermercato all’Intelligenza Artificiale, le cose diventano molto più interessanti – e un po’ inquietanti.Ogni settimana sentiamo parlare di nuove … Leggi tutto

La Via Unica non chiede conferme

Ricerca della verità tra un essere umano e un'intelligenza artificiale durante un esperimento sulla verifica indipendente e sulla Via Unica.

L’intelligenza artificiale diventa ogni giorno più potente, ma questo significa davvero che il sistema uomo-macchina migliori? L’articolo analizza il paradosso degli aggiornamenti dell’IA: mentre le capacità dei modelli crescono, può diminuire la nostra possibilità di comprenderli, verificarli e controllarli. Una riflessione sul rapporto tra innovazione, fiducia e pensiero critico.

PENSAI e AI Act: il sistema italiano che rende le decisioni difendibili

PENSAI sistema italiano per decisioni difendibili conforme ai principi dell'AI Act

PENSAI AI Act è un progetto italiano nato per rendere le decisioni digitali trasparenti, verificabili e difendibili attraverso un motore deterministico progettato secondo i principi del regolamento europeo sull’intelligenza artificiale Cos’è PENSAI e perché nasce C’è una domanda che sta diventando urgente per chiunque lavori con l’intelligenza artificiale, dalle grandi aziende ai piccoli comuni: se … Leggi tutto

Il problema non è il Black Box. Il problema è prendere decisioni che non possono essere giustificate.

immagine concettuale sull'AI spiegabile con architettura White Box e trasparenza algoritmica del framework PensAI.

Perché l’AI spiegabile è oggi un requisito normativo L’Intelligenza Artificiale non rappresenta un problema perché è potente. Il vero problema nasce quando prende decisioni che nessuno è in grado di spiegare in modo verificabile. In questo articolo analizziamo perché l’AI spiegabile è diventata uno dei requisiti fondamentali dell’AI Act europeo e perché la trasparenza algoritmica … Leggi tutto

Come pensare con l’IA prima di scrivere codice

Persona che dialoga con un'intelligenza artificiale prima di iniziare a programmare un nuovo progetto software.

L’articolo racconta un’esperienza personale che ha cambiato il modo di lavorare con l’intelligenza artificiale. Invece di chiedere subito codice, l’autore ha iniziato chiedendo all’IA come avrebbe affrontato il problema. Da quel dialogo è emerso che comprendere e definire il progetto prima di programmare può portare a risultati più chiari e coerenti. La riflessione finale mette però in discussione questa esperienza, riconoscendo che potrebbe non essere valida in ogni situazione e invitando a verificare sempre i propri metodi.

Codice Frankenstein: una teoria ancora da dimostrare

Illustrazione concettuale del codice Frankenstein nella progettazione software con l'intelligenza artificiale.

Il codice Frankenstein è una metafora per descrivere software costruiti da modifiche successive. In questa riflessione racconto perché il mio metodo potrebbe funzionare… ma non posso ancora dimostrarlo.

Come posso rimanere indispensabile quando l’Intelligenza Artificiale è già in grado di produrre il codice?

Professionista riflette sul proprio valore nell'era dell'Intelligenza Artificiale con il framework PENSAI e il concetto di Via Unica.

Se l’Intelligenza Artificiale può già produrre codice, quale sarà il ruolo dell’informatico? La risposta non riguarda i linguaggi di programmazione, ma la capacità di governare decisioni complesse e assumersene la responsabilità.