Un framework di governance AI costruito da solo, a 70 anni, in un comune siciliano di 8.000 abitanti. Operativo mesi prima che l'AI Act europeo entrasse in vigore il 2 agosto 2026.
L'intelligenza artificiale non elimina gli errori: può amplificarli. Il concetto di guinzaglio crittografico propone una governance basata su supervisione umana, tracciabilità e responsabilità verificabile.
Un dialogo tra Claude e Salvatore Martino diventa una riflessione sul dubbio, sulla verifica delle proprie certezze e sul ruolo del pensiero critico nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
L'intelligenza artificiale diventa ogni giorno più potente, ma questo significa davvero che il sistema uomo-macchina migliori? L'articolo analizza il paradosso degli aggiornamenti dell'IA: mentre le capacità dei modelli crescono, può diminuire la nostra possibilità di comprenderli, verificarli e controllarli. Una riflessione sul rapporto tra innovazione, fiducia e pensiero critico.
L'articolo racconta un'esperienza personale che ha cambiato il modo di lavorare con l'intelligenza artificiale. Invece di chiedere subito codice, l'autore ha iniziato chiedendo all'IA come avrebbe affrontato il problema. Da quel dialogo è emerso che comprendere e definire il progetto prima di programmare può portare a risultati più chiari e coerenti. La riflessione finale mette però in discussione questa esperienza, riconoscendo che potrebbe non essere valida in ogni situazione e invitando a verificare sempre i propri metodi.
Il codice Frankenstein è una metafora per descrivere software costruiti da modifiche successive. In questa riflessione racconto perché il mio metodo potrebbe funzionare… ma non posso ancora dimostrarlo.